mercoledì, 23 luglio 2008, ore 13:58

jallllllllllliGinevra 6+1 e le sorti del mondo .

Tra Marzo e Aprile 2008 Israele ha esercitato una enorme pressione sui paesi del 5+1 (USA-Cina-Russia-Francia-Inghilterra+Germania) , per determinare una situazine internazionale di forte contrasto tra l'Iran ed il resto del mondo sulla questione nucleare iraniana, aggiungendo a queste pressioni direttamente la minaccia di un attacco militare israeliana all'Iran (per bocca di Olmert e Mufaz), svolgendo manovre militari nel pieno mediterraneo, usando gli organi di propaganda sionista quali sono la maggioranza dei media occidentali, per offrire all'opinione pubblica ocidentale una interpretazione particolare della "ragione" di queste manovre; "dimostrazione di potenza all'Iran" ovvero, il terrorismo di stato che caratterizza da 60 anni il regime sionista di Israele  .

I governanti di alcuni dei paesi del gruppo del 5+1, precisamente gli USA, La Francia, la Germania e l'Inghilterra, durante questi mesi hanno davvero esercitato ogni possibile pressione politico/economico sull'Iran , giungendo sanzioni a sanzioni, mentre la minaccia dell'attacco israeloamericano all'Iran diveniva l'argomento preferito dei mass media e presentata come "seria" e "reale" all'opinione pubblica occidentale.

All'improviso fuff!

Dopo le manovre militari iraniane nel Golfo Persico gli israeliani e i loro alleati occidentali del gruppo del 5+1 , hanno tirato bruscamente il freno a mano, facendo cessare la minaccia militare, mentre gli americani per la prima volta e senza richiedere prima l'applicazione della condizione su cui avevano insistito per 5 anni per partecipare direttamente e con la presenza dell'Iran ad una riunione del gruppo cioé; la sospensione dell'arrichimento dell'uranio da parte dell' Iran, mandavano il numero 3 del Departement of states guidato da Condooliza Rice a Ginevra per partecipare ad una riunione in cui della sospensione dell'arricchimento dell'uranio in Iran non si è nemmeno parlato!

Ciò avveniva mentre l'ultimo portaerei statunitense abbandonava le acque del Golfo Persico!

7Nelle manovre svolte dal corpo dei Pasdaran (guardiani) della Rivoluzione islamica iraniana sulle rive del Golfo Persico, l'Iran aveva messo in mostra le proprie capacità missilistiche, aggiungendo alla dimostrazione pratica della propria potenza militare , parole di fuoco e messaggi chiari agli Stati Uniti d'America e a Israele.

Cosi gli USA e Israele hanno potuto scoprire che nel caso di una loro decisione di attaccare l'Iran, la loro stessa e totale vulnerabilità di fronte agli attacchi missilistici iraniani  di reazione al loro attacco, sarà disastroso al punto di pregiudicare a loro stesso sfavore qualsiasi attacco all'Iran .

Ciò significa che; mentre la possibilità di un attacco di Israele (paese dotato di circa 200 testate atomiche pronti all'uso) all'Iran per un nucleare iraniano ancora in fase di sviluppo, viene giustificato come "necessaria" per Israele per "difendersi" da un probabile futuro attacco atomico dell'Iran, il paricolo che presenta oggi un probabile  attacco israeliano o americano all'Iran per il  mondo, nell'immediato,  è talmente palese che rende il caso della questione nucleare iraniano ed il futuro pericolo che ciò potrà rappresentare nullo, perché le tesi israeliane sul "pericolo Iran" nel futuro sono allarmistiche e propagandistiche, mentre il pericolo della politica guerrafondaia israeliana e d americana in questo momento è reale e concreto.  

Ma tutto ciò è avvenuto (mentre i mass media continuavano a disinformare l'opinione pubblica occidentale)  in una situazione particolare in cui versa il mondo in questo momento; in un momento di grave crisi economica a cui si è aggiunto una grave crisi energetica.

World_Energy_Imports_ExportsLa pressione israeliana sui paesi occidentali per ottenere il loro appoggio contro l'Iran, parimenti a qualsiasi appoggio che potranno dare questi paesi a Israele per organizzare un attacco militare contro l'Iran, risultano enormemente disastrose per le economie dei paesi occidentali e per il loro futuro, in primo luogo per l'America che è ancora governato dai neoconservatori di Bush.

Il giorno successivo al viaggio di Xavier Solana a Tehran, quando Solana portò la "proposta" del 5+1 al governo iraniano, il Time ha scritto:

"     Al contrario del passato, ora è chiaro a tutti noi che Bush non è capace di attaccare l'Iran, il prezzo di ogni gallone di benzina è arrivato a 4 dollari e aumenta ogni giorno, mentre gli iraniani hanno fatto vedere a Bush quale potrà essere il prezzo della sua curiosità sulla reazione degli iraniani ad un suo attacco od a una follia israeliana, infatti, hanno dimostrato che coi loro missili potranno distruggere interamente le istallazioni petrolifere della regione del Golfo Persico e quelle militari statunitensi che si trovano li proprio per proteggerli , e ora tutti siamo consci di questa realtà che , nel caso di un attacco all'Iran, mancheranno 17 milioni di barilli di petrolio al giorno al mercato: Questo sarebbe a significare che il prezzo del barille al primo impatto anderebbe ad aumentare per raggiungere 200 o 300 dollari e che il prezzo di benzina alla pompa sarà intorno a 21 dollari a gallone, in questo caso, da New York a Los Angles e da Detroit a Dallas, il paese sarà oggetto di tumulti popolari  , mentre fino all'ultima guardia nazionale dovrà partire per andare a salvare i nostri soldati dalle mani iraniane in Iraq. l'Iran è leale ed è serio e deciso nel difendersi con tutti i mezzi che ha a disposizione, ha già informato che nel caso di un attacco israeliano quale sarà la sua reazione, infatti, proprio oggi un autorità israeliana molto favorevole all'attaco all'Iran fino a pochi giorni fa, mantenendo il diritto all'anonimato, mi ha confessato quale è il suo pensiero ora, mi ha detto; dobbiamo lasciar perdere l'attacco all'Iran, Bush non vuole accettare i rischi che ciò comporta e noi in Israele non abbiamo nessuna possibilità di compiere da soli una cosa del genere!!! " 

Prima della "proposta" del 5+1 , l'Iran aveva consegnato una propria "proposta" allo stesso 5+1 , all'ONU, all'India e al Sud Africa.

Nella "proposta" iraniana erano comprese alcuni argomenti di interesse mondiale validi per tutti i paesi e popoli del mondo; garanzia di sicurezza e di accesso ai fonti di petrolio e di gas per tutti i popoli del mondo -  garanzie ed accesso all'uso dell'energia nucleare  sotto l'egida dell'AIEA per tutti i popoli del mondo - garanzia di sicurezza ed il pieno riconoscimento al diritto all'autodeterminazione per tutti i popoli del mondo - il disramo nucleare in tutto il mondo..............................

I politici e i mass media occidentali, sottomessi quasi totalmente al sionismo,   hanno nascosto l'esistenza di questa "proposta" iraniana ed il suo contenuto all'opinione pubblica occidentale, contribuendo invece alla propagnda sionista per ingannare l'opinione pubblico per trascinare il mondo in un'altra guerra imperialista, credendo di potere ripetere lo stesso scenario dell'Afghanistan e dell'Iraq, questa volta per l'Iran ma, in un modo e nell'altro, sembra che l'Iran sia riuscito a farli capire che ciò non conviene nemmeno a loro.

muammer_olcay_turkey 

rezarez
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Commenti
#1   23 Luglio 2008 - 14:00
 
Ho messo nel titolo il 6+1 invece che 5+1 perché, di fatto, il 5+1 è diventato il 6+1.
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#2   23 Luglio 2008 - 21:57
 
Il giornale israeliano Haaretz scrive :

"Israele dimostra una totale sorpresa di fronte al cambio di politica americana sull'Iran"
L'amministrazione Bush, prima di decidere di avviare un cosi alto diplomatico come William Burns alla riunione del 5+1, dove si sapeva che per prima volta sarà presente anche l'Iran, non si è consultato con il governo israeliano, e questo è un chiaro messaggio per noi.
Ciò significa che fino a quando il gioco della diplomazia va avanti, non esiste nessun chance di sperare che il mondo sia più duro con l'Iran e quindi, ciò che avevamo chiesto noi al mondo; il bombardamento dell'Iran, il suo accerchiamento marittimo e il divieto dei voli civili tra l'Iran e l'estero, non sarà realizzabile per ora.
Inoltre, a quanto pare gli americani stanno decidendo , in fretta e furia, di aprire una sede diplomatico in Iran, ebbene, anche se mandasserò l'ultimo delle mezze maniche del departmenet of states a dirigere quella sede, l'Iran godrà comunque di immunità totale di fronte a qualsiasi nostro attacco a sorpresa.
Le nostre autorità cercano di fingere che non tutto è ancora completamente perso e che per queste poche cose accadute non bisogna perdere la speranza e quindi, che la nostra strategia nei confronti del'Iran è ancora in piedi, ma tutto ciò è inutile perché il più alto comandante militare americano la settimana scorsa nella sua visita in Israele ci aveva già fatto capire che l'America ed il suo popolo non vuole un'altra guerra e noi dovevamo capire da soli che per gli americani ora la cosa più importante non è il nucleare iraniana ma il prezzo di benzina anzi, dovevamo capire in tempo che proprio ora l'America per risolvere il suo problema più grande che è quella energetica, ha proprio bisogno dell'Iran.
Dobbiamo ammettere che gli americani sono stati intelligenti nel metterci allo scuro della loro scelta, questa era una mossa strategica e quindi doveva rimanere segreta fino alla fine e tale è rimasta, ahinoi, affrontando solo il costo del biglietto aereo di Burns per Ginevra, sono riuscit a ridurre in 24 ora il prezzo del barile del 12%!
In realtà noi abbiamo voluto mettere la testa sotto la sabbia per non vedere, mentre già dall'autunno scorso le cose stavano prendendo una piega che hanno portato ai risultati di oggi, era visibile che l'amministrazione Bush si sta ammorbidendo verso l'Iran, quando quasi tutti gli americani che i nostri governanti incontravano erano pronti a dire che qualsiasi attacco militare all'Iran è categoricamente da escludere perché il momento particolare che sta vivendo il mondo non lo promette, lo vogliamo ricordare quanti americani già da allora ci consigliavano di trovare il modo di dialogare con i nostri nemici sul campo ?
Ogni tentativo nostro di convincere l'amministrazione Bush coi falsi dossier sul attività nucleari a fini militari in Iran che Olmert ha portato a Washington, ivi compreso il nostro attacco aereo a sorpresa sul quel piccolo centro di ricerche atomiche in Siria per far vedere a Bush che la cosa è ancora relizzabile, insomma, ogni nostro sforzo per mantenere l'America a fianco nostro sull'attacco all'Iran è fallito.
Ora rimane solo di muoverci insieme a questo corrente finché cé il tempo per noi, dobbiamo cambiare subito la politica e trovare quei punti positivi che questa nuova politica americana potrà fruttare per Israele, dobbiamo entrare nell'arena diplomatica sapendo che il pericolo maggiore per noi sarà che l'Iran tenterà di mettere le nostre attività nucleari coi i suoi sullo stesso tavolo di trattative con l'occidente, ma noi dobbiamo insistere che loro fermasserò la produzione ed installazione delle nuove centrifughe e se non riusciamo in questo , dobbiamo imporre a quelli che permetteranno all'Iran un tale sviluppo nucleare di accollarsi il costo totale delle nostra difesa antimissilistica, insomma, dobbiamo accettare che i diplomatici non prendono le medaglie come i piloti , ma ora è arrivato il loro tempo.

reza
utente anonimo

#3   24 Luglio 2008 - 04:06
 
Caro Reza,
come già si era capito la situazione per un attacco all'Iran è fuori programma per chiunque, compresa israele.
Lo staterello pensava di poter mettere il mondo intero alle corde per i loro interessi, ma non è così che funziona.
Ora vedremo quali saranno le mosse del mini-stato, ma già, naturalmente, parlano di accollare agli altri le spese per la loro difesa, come sempre si dimostra lo stato parassita che è.
Non credo che saranno gli scudi anti-missile a salvare Israele dal proprio futuro, ma un radicale e giusto approccio con i palestinesi e tutto il mrdioriente.
Dovrebbero smetterla con l'atteggiamento arrogante e supponente che hanno verso i loro vicini.
In Israele sono sicuro che ci saranno persone pronte ad imboccare una via di pace, è giunto il loro momento.
Via tutto il marciume ideologicamente aberrante, che sta dietro ai "laici" sionisti ed a molti gruppi religiosi, credo, ci siano persone normali anche lì in Israele.
Per persone normali, intendo, capaci di discernere la realtà del genere umano e capire quando si è andati oltre ogni tolleranza umana nelle proprie azioni.
Ciao
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#4   24 Luglio 2008 - 11:34
 
Non cé dubbio che gran parte degli israeliani sono ingannati dalle false promesse dei loro governanti, d'altronde, ciò avvine in quasi tutti i paesi occidentali dove la gente non vive sulle terre usurpate, come invece avvine in Israele. Ma vi è una differenza sostanziale che caratterizza l'atteggiamento 60ennale dei governanti israeliani, rispetto a tutti gli altri governanti del mondo, e questo è costituito da quel sistema di ricatto/minaccia che il sionismo ha potuo creare.
Oggi in occidente, da più (autodichiarati) democratici, ai più dichiaratamente fascisti e razzisti e quasi al 99%, tutto il complesso massmediatico occidentale, agisce nel senso degli interessi di questi governanti israeliani, e ciò non ha limiti e ariva fino a toccare il tradimento degli interessi nazionali dei popoli che stanno governando.
Nella sua recente visita in Israele, lo stesso Barac Obama che parla in questa campagna elettorale della "necessità di cambiamento" anche per quanto riguarda l'atteggiamento dell'America nei riguardi dei musulmani, per far piacere ai governanti israeliani per cui lavorano tutti i sionisti del mondo, ha donato il Gerusallemme a Israele.
Questo non era stato fatto nemmeno da G.W.Bush che per 8 anni ha impostato la sua politica mediorientale sui dettami dei sionisti.
Naturalmente cé una fila enorme e lunga di gente influente in politica nell'informazione e nell'economia e finanza, che vuole associarsi a quesa ciurma filo sionista, ma bisogna vedere se gli stessi sionisti siano ben consci che ormai questo strumento , di fronte al risveglio islamico in atto, è debole.
Qualche giorno dopo l'11 settembre quando Sharon prese l'aereo per washington, i titoli di quasi tutti i giornali europei e americani portavano un'unica frase; "Sharon all'America, vi dirò io come combattere il terrorismo"!
Il risultato !?! beh oltre al pantano iracheno e afghano, Abuqarib e Guantanamo con istruttori israeliani deve dirci molto su cosa è realmente Israele per il mondo.

reza
utente anonimo

#5   24 Luglio 2008 - 15:19
 
Le pressioni israeliane sull'Iran avvengono per mano dei governanti occidentali quindi, il bastone del gioco "bastone e carote" con l'Iran tanto menzionato da molti politici occidentali è israeliana, mentre la carota sarebbe del resto dell'occidente.
Resta il fatto che, questo gioco non ha portato a risultati desiderati ed è un gico finito ormai e di questo sono ben consci sia gli israeliani che gli occidentali.
Il gioco, se di gioco si può parlare, adesso è cambiato in un gioco che si potrà chiamara "gioco delle armi a doppio taglio", ed è stato proprio l'Iran ad impostare questo nuovo gioco al mondo.
Queste "armi" nel nuovo gioco sono composti da due elementi principali: le armi vere e la diplomazia.
La saggezza persiana che ha condotto "il gioco del bastone e della carota" in un vicolo cieco, Oltre a togliere le possibilità agli aversari di scegliere a quale gioco giocare, li ha anche tolto la possibilità di giocare con le armi vere perché li ha anticipato un conto generale sul prezzo che dovranno pagare nel caso che la loro scelta cade su questo quindi, il venire al tavolo delle trattative di Williami burns e non parlare nemmeno della sospnesione dell'arricchimento in quella sede, sta bruciando l'anima ai sionisti che ora scoprono con chi hanno a che fare, quando devono scontrarsi con l'Iran.
Ma non è solo questo che fa venire il mal di testa agli israeliani, il loro mal di testa è dovuto alla loro intelligenza comunque superiore rispetto a molti govrnanti ocidentali che magari qualche volta tentano di sganciarsi dal sionismo, ma che prima o poi ricadono nella stessa trapola di prima per il fatto che sono tutti compromessi con il sionismo altrimenti non occuperebberò i posti in cui si trovano.
Israele sta scoprendo oggi che il nodo essenziale del gioco, quello da sciogliere per vincerlo questo gioco, è sito nello scoprire per primi i punti in comune e quindi, automaticamente , gli sforzi propagandistici di oltre 30 anni contro l'Iran compiuti dai sionisti per separare l'Iran dall'occidente e viceversa, basati sulla tesi sionista secondo cui "esiste un' incompatibilità di fondo" prima tra l'Iran islamica e l'occidente e poi, tra l'Islam e l'occidente, quando oggi il vero gioco del nostro mondo è questo che sto descrivendo, sono diventati un cumulo di cenere che loro stessi devono cospargersi in testa.
Il lato ancora più pesante e che tutto ciò è quasi un suicidio per Israele che in questi anni ha potuto usare l'occidente contro l'Iran e l'Islam, ma non potrà usare l'occidente per avvicinarsi all'Iran e all'Islam.

reza
utente anonimo

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